
Trama:
Il mondo è morto.
Ma non ha smesso di giudicare chi è sopravvissuto.
Jack è un viaggiatore solitario in un futuro ridotto in cenere, un uomo che ha già costruito e distrutto più di quanto avrebbe voluto.
Dopo aver abbandonato una città nata grazie alle sue azioni, si rimette in viaggio attraverso le terre devastate, spinto dal bisogno di dare un senso a ciò che resta.
Il paesaggio è un susseguirsi di sabbia, rottami e comunità spezzate, dove la fede, la violenza e la disperazione convivono senza equilibrio.
In questo mondo nato dal collasso globale che ha annientato la civiltà, ogni incontro è una minaccia e ogni sosta può trasformarsi in una condanna.
Quando Jack viene catturato dagli uomini di WilsonTown, scopre che il potere non si manifesta solo con le armi, ma anche con il controllo delle risorse e della verità.
Per salvarsi, è costretto a indossare una maschera e a giocare una partita pericolosa fatta di alleanze inventate e mezze verità.
Ma più la menzogna regge, più il confine tra ciò che Jack è stato e ciò che sta diventando si assottiglia.
In un mondo dove nessuno è innocente e ogni scelta ha un peso definitivo, la vera domanda non è se riuscirà a fuggire.
La domanda è: cosa sarà disposto a sacrificare per farlo?
Fuga dalle terre devastate è un romanzo post-apocalittico cupo e adulto, dove l’azione lascia spazio al conflitto morale e la sopravvivenza è solo l’inizio della condanna.