
Trama:
Dopo la guerra, alcuni uomini tornano a casa.
Altri imparano a vivere nel vuoto che la guerra ha lasciato.
Il Capitano è uno di loro: un ex ufficiale senza nome, senza patria e senza illusioni.
In un universo che prova a rimettersi in piedi dopo un conflitto devastante, lui si muove tra città ricostruite alla meglio e pianeti periferici dove la legge è un’eco lontana.
Qui, il potere appartiene a chi è disposto a usarlo, e la violenza è una valuta più stabile del denaro.
Diventare cacciatore di taglie non è una vocazione, ma una conseguenza.
Ogni incarico lo trascina più a fondo in un sottobosco di ex militari corrotti, commercianti terrorizzati e accordi che puzzano di sangue.
Il Capitano osserva, valuta, colpisce.
Non per eroismo, ma per necessità.
Tuttavia, mentre il mondo intorno a lui rivela il proprio volto marcio, qualcosa inizia a incrinarsi: la consapevolezza che anche l’indifferenza è una scelta, e che restare neutrali equivale a schierarsi con i peggiori.
In una società nata dalle macerie di una guerra interstellare, dove la ricostruzione ha lasciato spazio all’abuso e alla sopraffazione, il Capitano diventa un elemento imprevedibile.
Un uomo capace di ristabilire un equilibrio distorto o di farlo crollare definitivamente.
Ai margini della galassia è un noir di fantascienza adulto e spietato, dove l’azione si intreccia al conflitto morale e ogni scelta ha un prezzo.
Un viaggio tra polvere, armi e coscienze spezzate, che non offre redenzione facile ma pone una domanda essenziale: cosa resta di un uomo quando il mondo non pretende più che sia umano?