Una libertà sotto ricatto
L’arruolamento nasce da una scelta senza vera alternativa. Ellen sfugge alla cella, ma entra in un sistema che decide dove deve andare, chi deve combattere e quale parte del proprio passato è autorizzata a conservare.
Fantascienza · Azione · Guerra interplanetaria
Ellen Thrace conosce le regole della strada, non quelle dell’esercito. Arrestata dopo un omicidio su commissione, riceve un’alternativa che somiglia a una condanna: arruolarsi e partire per Marte. In questo romanzo di fantascienza su una criminale arruolata, la sopravvivenza diventa disciplina, comando e una domanda sempre più pericolosa: chi sta usando davvero chi?
Il governo non le offre una seconda possibilità: trasforma la sua condanna in un biglietto per il fronte.
Nelle periferie di Capital City, Ellen ha imparato presto che la forza protegge più delle promesse. Orfana, lavora per la banda di Smith, controlla lo spaccio nel quartiere ed elimina chi le viene indicato. Conserva ogni credito per un futuro lontano da quella vita, convinta che basti resistere abbastanza a lungo per comprare la propria libertà.
Un incarico concluso in un vicolo la consegna alla polizia insieme alle prove che possono tenerla in prigione per decenni. L’agente Johnson, però, non vuole soltanto arrestarla. Le capacità che l’hanno resa utile alla criminalità servono anche alla fanteria dello spazio, impegnata in una guerra su Marte che ha bisogno di nuove reclute e di persone abituate a uccidere.
Ellen accetta la divisa senza condividere la causa. Vuole sopravvivere, tornare sulla Terra e recuperare il denaro nascosto nel suo appartamento. Ma l’addestramento rivela un talento per il comando, mentre il fronte la costringe a dipendere da uomini e donne che diventano una squadra. Più cresce dentro l’esercito, più diventa difficile distinguere l’opportunità dalla nuova prigione.
Dalla strada al fronte
L’arruolamento nasce da una scelta senza vera alternativa. Ellen sfugge alla cella, ma entra in un sistema che decide dove deve andare, chi deve combattere e quale parte del proprio passato è autorizzata a conservare.
Abituata a fidarsi soltanto di sé, Ellen scopre che guidare un’unità significa rispondere della vita altrui. Il grado ottenuto grazie alle sue capacità le offre potere, ma rende ogni ordine più personale e ogni perdita meno distante.
Capital City e il fronte marziano sembrano opposti, eppure entrambi premiano chi sa esercitare violenza. Il passaggio dalla criminalità all’esercito mette Ellen davanti a gerarchie diverse che pretendono la medesima cosa: obbedienza.
La protagonista
Ellen ha ventuno anni, una fedina penale abbastanza lunga da cancellarle il futuro e una sicurezza costruita sul controllo. È sarcastica, aggressiva e competente con le armi, ma dietro quella durezza rimane la ragazza rimasta sola dopo la morte dei genitori. Non cerca redenzione: vuole denaro sufficiente per sparire e non dover più dipendere da nessuno.
La sua contraddizione emerge quando l’esercito valorizza proprio ciò che la società ha condannato. Ellen disprezza gli ordini, eppure diventa un comandante capace di pretenderne il rispetto; considera i legami una debolezza, ma riconosce nella propria unità una famiglia. La libertà che insegue richiede di pensare soltanto a sé, mentre la donna che sta diventando non riesce più a farlo.
«La divisa può cancellare una condanna, non stabilire a chi appartiene la donna che la indossa.»
Esperienza di lettura
Dal romanzo
«Dannazione» borbottai dopo aver abbassato lo sguardo per rivolgerlo verso il pavimento.Ellen Thrace — Michele Scalini
Sapevo di non avere altre alternative.
Quaranta anni di prigione erano troppi anche per una come me.
L’unica alternativa valida per non marcire tra quattro pareti era accettare la sua fottuta proposta.
Così, pensando di fare la cosa giusta, sollevai nuovamente lo sguardo su di lui che attendeva pazientemente una mia risposta mentre sorseggiava il suo caffè.
«Vada per Marte… a patto che la mia nuova amica non mi segua» dissi prima di indicare con la mano la donna che dormiva sull’altro lato della cella.
«Direi che ha preso una saggia decisione, signorina Thrace» rispose mentre si alzava in piedi soddisfatto dalla mia risposta.
«In quanto alla sua nuova amica… tornerà al suo amato marciapiede molto presto… non si preoccupi» fece indicando quella dannata donna.
Fu così che, per evitare di invecchiare in un carcere di massima sicurezza, decisi di unirmi a quegli idioti che andavano a combattere quella stupida guerra su Marte.
Domande frequenti
Ellen è una giovane criminale di Capital City che lavora per la banda di Smith. Dopo essere stata arrestata con prove sufficienti per una lunga condanna, può evitare il carcere soltanto accettando l’arruolamento nella fanteria dello spazio.
No. Accetta Marte perché considera il fronte una via d’uscita dalla prigione. Il suo progetto iniziale è sopravvivere, tornare sulla Terra e sparire con i propri risparmi, senza aderire alla causa presentata dai superiori.
L’addestramento trasforma le capacità illegali di Ellen in competenze riconosciute dall’esercito. Le prove fisiche, le armi e la disciplina mostrano il suo talento, ma la obbligano anche a confrontarsi con regole, responsabilità e persone che non può trattare come semplici strumenti.
Sì. Ellen narra direttamente arresto, addestramento e missioni con una voce combattiva, ironica e spesso brutale. La prima persona mantiene il lettore dentro le sue reazioni e permette di seguire la distanza tra ciò che dichiara e i legami che costruisce.
Il romanzo affronta la libertà ottenuta sotto ricatto, il reclutamento degli emarginati, il peso del comando e la costruzione dell’identità. La guerra interplanetaria mette alla prova il confine tra opportunità e sfruttamento senza rinunciare al ritmo delle missioni.
Destinazione Marte
Segui Ellen dalla banda di Smith alla fanteria dello spazio, mentre ogni promozione la porta più vicino al fronte e più lontano dal futuro che aveva pianificato. Sopravvivere è soltanto l’inizio.