Un infiltrato senza intenzioni ostili
Mika non vuole conquistare né giudicare il pianeta. Assume un aspetto umano per entrare nella quotidianità dei sapiens e raccogliere esperienze che nessuna osservazione a distanza potrebbe offrirgli.
Fantascienza filosofica · Primo contatto · Satira sociale
Mikauula arriva da Primum One con un incarico preciso: vivere sulla Terra, confondersi tra i sapiens e registrare ciò che scopre. In questo romanzo su un alieno infiltrato tra gli umani, il primo contatto avviene senza annunci né astronavi nel cielo. Comincia in una fabbrica, davanti a una mela che Mika non sa di dover pagare.
Per comprendere l’umanità dall’interno, Mika deve imparare perfino le regole che noi non ricordiamo più di avere accettato.
Su Primum One la conoscenza viene raccolta nei templi e condivisa con la comunità. Mikauula inizia come Raccoglitore dei diari scritti dagli esploratori, ma sogna di visitare direttamente i mondi che fino ad allora ha conosciuto soltanto attraverso le parole degli altri. La promozione a Osservatore gli consegna finalmente il Ciondolo e la possibilità di attraversare le stelle.
Il Ciondolo crea uno schermo percettivo che permette a Mika di apparire umano. Non gli spiega, però, come funzionino denaro, affitti, colloqui di lavoro o turni in fabbrica. Per mantenersi e studiare i sapiens da vicino, l’alieno deve entrare nella loro routine: assemblare componenti, fare la spesa, prendere mezzi pubblici e decifrare rituali sociali che tutti considerano ovvi.
La missione dovrebbe produrre un diario neutrale, ma la Terra oppone continuamente meraviglia e contraddizione. Mika incontra inquinamento, disuguaglianze e violenza, insieme ad arte, generosità e legami inattesi. L’amicizia con Cristina rende sempre più fragile la distanza richiesta dal suo ruolo: continuare a nascondersi protegge la missione, rivelarsi potrebbe cambiare per sempre la vita di entrambi.
Missione: Terra
Mika non vuole conquistare né giudicare il pianeta. Assume un aspetto umano per entrare nella quotidianità dei sapiens e raccogliere esperienze che nessuna osservazione a distanza potrebbe offrirgli.
Prezzi, salari, automobili, centri commerciali e locali notturni appaiono strani quando devono essere spiegati a chi non li ha mai conosciuti. Lo sguardo alieno trasforma il quotidiano in scoperta.
Gli equivoci di Mika alleggeriscono il viaggio senza nasconderne le domande. Il confronto fra civiltà mette in discussione denaro, lavoro, solitudine e progresso, ma lascia spazio alla creatività e alla cura umane.
L’Osservatore
Mikauula, chiamato Mika dagli amici, è curioso, entusiasta e incapace di accontentarsi dei viaggi raccontati da altri. Diventare Osservatore realizza il desiderio che lo accompagna da giovane. Sulla Terra affronta ogni difficoltà come un problema da comprendere, conservando uno stupore quasi innocente anche davanti alle più comuni invenzioni dei sapiens.
Il suo incarico gli impone di mimetizzarsi, non influenzare la civiltà studiata e mantenere il distacco necessario a una testimonianza attendibile. Mika, però, considera la conoscenza inseparabile dalla responsabilità. Più comprende gli umani, meno riesce a trattarli come semplici soggetti di studio. Proteggere le regole della missione significa rischiare di tradire i legami nati durante il viaggio.
«Il vero travestimento non consiste nell’avere un volto umano, ma nell’imparare a considerare normale ciò che continua a sembrarti assurdo.»
Esperienza di lettura
Dal romanzo
Emozionato ed entusiasta per l’avventura che stavo per vivere, mi ritrovai sulla Terra pochi istanti dopo. Appena arrivato, iniziai a tossire ripetutamente. Non riuscivo proprio a respirare. Dai dati di missione, l’aria doveva essere respirabile e il mio sistema di respirazione non doveva correre crearmi problemi. Invece, appena arrivato, mi sentii soffocare. Poco dopo, scoprii che quell’atmosfera era completamente satura di gas nocivi. Cercai di mantenere la calma e la concentrazione, così pensai di trasferirmi su di una montagna, pensando che su di un’altura l’aria sarebbe stata diversa e più pulita. Mi trovai poco dopo alla destinazione immaginata. Intorno a me si presentò un paesaggio imbiancato. Tutte le rocce che mi circondavano erano ricoperte di acqua allo stato solido, chiamato ghiaccio, mentre dal cielo cadevano dei granelli compatti. L’aria era più respirabile, anzi, era anche piacevole e non tossivo più. Vidi che c’erano dei sapiens con strani indumenti che scendevano dal pendio. Tutti loro avevano delle tavole colorate legate ai piedi e sembravano anche divertirsi. Non compresi bene quello che stavano facendo, ma era mia intenzione indagare.Da un altro mondo — Michele Scalini
Domande frequenti
È un romanzo di fantascienza filosofica e sociale sul primo contatto. La storia utilizza il diario di un osservatore alieno per esplorare la vita quotidiana terrestre, alternando ironia, meraviglia, critica sociale e scoperta culturale.
Mikauula, detto Mika, proviene da Primum One nel sistema di Mintaka. Dopo avere lavorato come Raccoglitore dei diari altrui, diventa Osservatore e ottiene il compito di visitare civiltà lontane per conoscerle dall’interno.
Il Ciondolo degli Osservatori genera uno schermo percettivo che lo fa apparire come un sapiens. Per non attirare sospetti deve comunque imparare le regole concrete della società terrestre, trovare lavoro, procurarsi denaro e mantenere un alloggio.
No. Mika arriva sulla Terra per studiare e documentare, non per conquistare. La sua civiltà gli vieta di interferire con lo sviluppo dei mondi osservati; la tensione nasce quando i rapporti personali rendono difficile conservare quella neutralità.
Cristina è una collega umana con la quale Mika costruisce un rapporto di amicizia. La sua attenzione verso i comportamenti insoliti dell’Osservatore mette a rischio il travestimento e costringe Mika a valutare quanto a lungo possa continuare a mentirle.
Guardati con occhi alieni
Segui Mika nella sua infiltrazione quotidiana tra i sapiens. Una mela, un turno in fabbrica e un’amicizia diventano tappe di un primo contatto capace di mettere in discussione ciò che chiamiamo progresso.