Fantascienza · Avventura · Realtà virtuale

Sarah entra in Atlantis per guadagnarsi una vita. Athena dovrà combattere per conservarla.

Nel 2087 il lavoro umano è diventato raro e la povertà non lascia tregua. Per Sarah Agathon, Atlantis è insieme impiego, rifugio e occasione di riscatto. Dietro il suo avatar, però, ogni missione alimenta una rete criminale capace di riconoscerla anche quando il visore è spento.

  • Michele Scalini
  • 250 pagine
  • Ebook e Cartaceo
Copertina del romanzo Athena di Michele Scalini

In un’economia che paga gli avatar, la libertà di scegliere può diventare il privilegio più costoso.

Diciotto miliardi di persone abitano un pianeta soffocato dall’inquinamento, dalla scarsità e da un’automazione che ha espulso milioni di lavoratori. Nelle periferie, sopravvivere significa arrangiarsi ai margini della legge. Atlantis promette una via diversa: un universo accessibile a tutti, dove le attività svolte online producono crediti spendibili anche fuori dalla simulazione.

Sarah conosce la fame, l’abbandono e il prezzo di ogni errore. Nel mondo virtuale può finalmente guadagnare senza rubare, costruire capacità e rendersi necessaria. Il nome Athena nasce così, come un’identità scelta invece che subita. Ma la nuova economia non cancella i rapporti di forza: li trasferisce dietro schermi, livelli e armi programmabili.

Quando Petrov le affida incarichi sempre più pericolosi, il lavoro diventa caccia e la reputazione una condanna. Dai quartieri futuristici di Atlantis a un villaggio digitale regolato dai duelli, Sarah avanza credendo che il visore separi ancora le conseguenze. Poi qualcuno collega l’avatar alla donna, e la notte della città reale si trasforma nel terreno della missione più difficile.

Le regole di Atlantis

Un futuro dove anche la fuga deve produrre reddito

01

Il lavoro dopo il lavoro

Atlantis nasce in risposta alla disoccupazione di massa: non è soltanto evasione, ma un mercato dal quale dipendono affitto, cibo e dignità. Il romanzo osserva cosa accade quando perfino il rifugio digitale diventa un luogo di sfruttamento.

02

Un’identità da conquistare

Sarah non eredita il nome Athena: lo sceglie nel momento in cui può ridisegnare se stessa. La forza dell’avatar le offre autonomia e riconoscimento, ma apre una domanda più scomoda su chi controlli davvero le sue decisioni.

03

Due mondi, un solo pericolo

Duelli, inseguimenti e missioni cambiano scenario senza spezzare la tensione. La metropoli del 2087 e i territori virtuali si contaminano progressivamente, finché anonimato, distanza e resurrezione digitale non bastano più a proteggere nessuno.

Il protagonista

Sarah Agathon: la libertà dietro il nome Athena

Sarah è cresciuta in una periferia dove il futuro sembra deciso alla nascita. Dopo una famiglia spezzata e anni trascorsi a procurarsi il necessario con ogni mezzo, entra in Atlantis senza privilegi né protezioni. Impara in fretta, osserva le regole e trasforma l’istinto di sopravvivenza in una competenza che gli altri sono disposti a pagare.

Vorrebbe smettere di essere una ladra e dipendere soltanto dalle proprie capacità, ma accetta di uccidere avatar per conto di chi detiene denaro e potere. Prova gratitudine verso Petrov, pur intuendo il costo dei suoi ordini. La sua contraddizione è questa: cercare l’indipendenza attraverso un lavoro che rischia di renderla proprietà di qualcun altro.

«Il nome Athena le offre una seconda vita. Difenderla significa scoprire quale delle due identità sia davvero libera.»

Esperienza di lettura

Perché leggere Athena

  • Per attraversare una distopia in cui il lavoro digitale non integra il reddito: decide chi può ancora permettersi di vivere.
  • Per seguire una protagonista che costruisce la propria forza dentro un’identità virtuale, senza smettere di pagarne il prezzo nel mondo reale.
  • Per vivere missioni che passano dalla metropoli cyberpunk al western digitale, cambiando regole e strategie senza perdere tensione.
  • Per interrogarsi su reputazione, anonimato e lealtà quando ogni scelta online può essere convertita in denaro, potere o vendetta.

Dal romanzo

Il primo sguardo dentro Atlantis

In un batter d’occhio, il mio personaggio venne trasferito all’interno di Atlantis e mi ritrovai in una specie di piazza circondata da altri utenti. Non sapendo dove mi trovassi, mi guardai intorno per ammirare il paesaggio che mi circondava. Osservai affascinata l’ambiente che mi circondava, rimanendo sbalordita all’idea che tutto era stato realizzato con potenti computer, riuscendo a ricreare un mondo fin troppo reale, forse più di quello che si trovava fuori da Atlantis. I palazzi, le strade, perfino gli alberi erano simili a quelli che si potevano vedere nel mondo reale e non riuscivo a trovare alcuna differenza tra i due. Sollevai lo sguardo verso il cielo che si trovava sopra la mia testa e ne ammirai l’azzurro e alcune nuvole che venivano trascinate dai venti di alta quota. «Impressionante!» borbottai mentre ammiravo la meraviglia che mi circondava. Rimasi immobile in quel posto, ammirando quanto mi circondava, quando decisi di addentrarmi in quel mondo per vedere più da vicino cosa ci fosse di così interessante.
Athena — Michele Scalini

Domande frequenti

Prima di accettare il prossimo incarico

Perché il lavoro è centrale nella storia di Athena?

Nel 2087 i droidi hanno sostituito gran parte della manodopera e Atlantis permette di convertire le attività virtuali in denaro reale. Per Sarah, entrare nel sistema non è un passatempo: è il tentativo di sottrarsi alla fame e alla criminalità della strada.

Sarah e Athena sono la stessa persona?

Athena è il nome scelto da Sarah per il proprio avatar. Dentro Atlantis possiede abilità, armi e una reputazione che la ragazza non ha nel mondo reale. Il romanzo esplora la distanza fra queste identità e il momento in cui smettono di poter restare separate.

Quale rapporto lega Sarah a Petrov?

Petrov le offre incarichi, denaro e una forma di protezione, ma il suo potere si estende su entrambi i mondi. Sarah gli deve parte della propria ascesa e, proprio per questo, fatica a distinguere la riconoscenza dalla dipendenza e la lealtà dalla paura.

Il romanzo contiene elementi da western?

Sì. Alcune missioni portano Athena in un villaggio virtuale costruito secondo l’immaginario del West, con saloon, armi e duelli. L’ambientazione non interrompe la distopia: mostra quanto Atlantis possa cambiare pelle mantenendo intatti commercio, violenza e gerarchie.

Qual è il conflitto principale senza anticipare il finale?

Sarah deve sopravvivere quando un incarico svolto come Athena compromette la sicurezza della sua identità reale. Mentre cerca un rifugio e una via d’uscita, è costretta a decidere quanto debba a chi l’ha aiutata e quanto sia disposta a sacrificare per restare libera.

Il visore non è un confine

Quanto può costare un’identità scelta?

Entra in Atlantis con Sarah e segui la nascita di Athena, dove ogni incarico promette indipendenza ma lascia una traccia capace di attraversare lo schermo.