
Trama:
A volte basta un passo fuori posto per scoprire che il mondo non è più quello che credevi.
Michael è un uomo qualunque, intrappolato in una routine rassicurante fatta di ufficio, pause caffè e silenzi sopportabili.
Finché, in una giornata come tante, la realtà si apre davanti a lui.
Per pochi istanti, poi sempre più a lungo, Michael intravede ambienti estranei, corridoi metallici e figure non umane, come se esistesse un’altra dimensione pronta a sovrapporsi alla sua.
Quando una di queste fratture non si richiude, Michael viene catapultato nello spazio profondo, a bordo di un’astronave aliena in condizioni disperate.
È un intruso, un’anomalia, e la sua presenza solleva sospetti e timori.
L’equipaggio è in fuga da un potere che controlla interi settori della galassia, e ogni deviazione può essere fatale.
Tra diffidenza e necessità, Michael trova in Kiira una guida inattesa: non una salvatrice, ma qualcuno disposto ad ascoltare.
Mentre apprende regole che non ha mai scelto di seguire, Michael comprende che il suo arrivo non è solo un errore del caso.
Qualcosa lo ha condotto lì, attraverso un fenomeno che sfida ogni logica conosciuta.
Tra fantascienza adulta e senso di spaesamento esistenziale, L’uomo che visse nello spazio è il viaggio di un uomo costretto a ridefinire la propria identità, sospeso tra il desiderio di tornare a casa e la paura di scoprire cosa lo aspetta se davvero ci riuscirà.