
Trama:
Il mondo non è finito all’improvviso.
Ha iniziato a chiudersi, lentamente, davanti agli occhi di tutti.
Michele è lontano da casa quando una crisi globale trasforma i viaggi in trappole e la libertà in un ricordo scomodo.
Abituato a muoversi senza legami e a decidere da solo del proprio tempo, si ritrova intrappolato in un paese straniero mentre le regole cambiano ogni giorno e il confine tra precauzione e controllo diventa sempre più sottile.
Il rientro in Italia non offre sollievo.
Le città sono irriconoscibili, le persone diffidenti, la paura è diventata un linguaggio comune.
La convivenza con il virus ridisegna i rapporti umani e mette in discussione ciò che fino a poco prima sembrava intoccabile: libertà, responsabilità, valore della vita.
In un mondo segnato da un’epidemia che ha stravolto ogni equilibrio, Michele viene trascinato al centro di una decisione che potrebbe cambiare il destino dell’umanità.
Ma ogni soluzione porta con sé una domanda irrisolta: è giusto salvare tutti, se il prezzo è perdere ciò che ci rende umani?
L’ultima donna è un romanzo disturbante e attuale, che esplora il confine tra sopravvivenza e coscienza, tra obbedienza e scelta individuale, lasciando al lettore il peso delle domande più scomode.